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Bambinioggi
Essere Bambini Oggi, essere Genitori Oggi, essere Figli Oggi…..
Che significato ha per chi è bambino, per chi è figlio, per chi è genitore?
Cosa significa essere Famiglia Oggi?
Il Comune di Mantova promuove il ciclo di incontri “bambinioggi” per riflettere sul valore culturale della famiglia, per approfondire le problematiche relazionali tra genitori e figli, per imparare a riconoscere le opportunità che i servizi pubblici e le numerose agenzie educative del territorio possono offrire. L’iniziativa, gratuita, è rivolta ai genitori di bambini, ragazzi e adolescenti, a insegnanti e operatori del settore.
PRIMO INCONTRO
“La scuola del bosco”
da “Il bambino nascosto” di Alba Marcoli
Tavola rotonda con interventi di esperti del settore
Giovedì 26 maggio 2011
Ore 17.15 – 19.30
Palazzo Soardi – Sala degli Stemmi – Via Frattini, 60 – Mantova
Gli Interventi:
Il sistema famiglia: individuo, coppia, gruppo (dr. Giorgio Mariotto)
Il ruolo genitoriale e le agenzie educative (dr. Luigi Frassoni)
L’importanza della comunicazione (dr.a Rebecca Gamba)
Quando la famiglia cambia (dr.a Maria Gloria Campi)
Il ciclo “bambinioggi” proseguirà nel mese di ottobre. Chi desidera essere contattato per conoscere nel dettaglio il programma degli altri incontri può inviare una e-mail all’indirizzo
pubblicaistruzione@domino.comune.mantova.it
Scarica la Locandina likkando qui per tutte le informazioni dettagliate!
Organizzazione e coordinamento: Settore Attività Educative del Comune di Mantova
Tel. 0376 338662/660; http://pubblicaistruzione.comune.mantova.it/ - www.cittadimantova.it
Attualità: Il caso Cucchi
La notte tra il 15 e il 16 ottobre, Stefano Cucchi, un ragazzo di 31 anni, viene arrestato per possesso e spaccio di sostanze stupefacenti e muore il 22 ottobre in carcere.
Ha suscitato grandissimo scalpore l’intervista rilasciata dal sottosegretario Giovanardi, che si può riassumere nel concetto che il ragazzo sia morto “per droga” in più “era anoressico e la droga gli aveva comunque rovinato la vita”.
Se è sicuramente vero che la piaga sociale della tossicodipendenza và curata e combattuta con ogni forza, ed è altrettanto vero che resta in ogni caso un scelta arbitraria di vita autolesionista di un singolo individuo, in questo caso si stanno travalicando i limiti. Non si stà a discutere se il ragazzo fosse o meno colpevole di crimini, se fosse anoressico o tossicodipendente.
Non è accettabile che in uno stato civile, indipendente dalla parte politica che si vota in cabina elettorale, che un cittadino italiano, un essere umano, venga consegnato alla tutela dello stato e rimanga ucciso senza una spiegazione plausibile. Speriamo che non si cada nella solita logica italiana della strumentalizzazione, e speriamo anche che tutti noi cittadini italiani, al governo e non, traiamo da questo caso uno spunto per riflettere…

