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2012

di Manuela Bergamini
Negli ultimi anni si è molto sentito parlare di un’ipotetica ed imminente “fine del mondo”, predetta già dal popolo Maya diversi millenni fa, e che dovrebbe coincidere con la data del 21.12.2012. Ma tra mille profeti e profezie diamo uno sguardo a cosa dicono in proposito i Veda, i più antichi testi sacri della storia, datati tra i 4.000 e 5.000 anni fà.
La tradizione Vedica e gli induisti descrivono il tempo del mondo attraverso un ritmo ciclico dell’esistenza cosmica che conosce periodi di creazione, di conservazione e di distruzione, periodi, o “Yuga” che si succedono senza fine e che durano molte decine di migliaia di anni ciascuno.
Questi cicli cosmici corrispondono ai cicli di evoluzione del genere umano, manifestati in quattro fasi, che corrispondono agli ‘yuga’: Sathya Yuga o Età dell’Oro, Treta Yuga o Età dell’Argento, Dvapara Yuga o Età del Bronzo e l’ultima Era, la più cupa per l’Umanità, il Kali Yuga. Agli estremi di questi cicli troviamo il Sathya Yuga, o Età dell’Oro, periodo nel quale l’Umanità tutta vive in stretta connessione con la propria Natura Divina e in cui la Terra conosce un’era di spontanea saggezza, in piena sintonia con le Grandi Leggi che regolano l’Armonia Cosmica. Vi è poi il Kali Yuga, o Età del Ferro, periodo durante il quale il decadimento spirituale dell’umanità raggiunge la sua più bassa espressione.
Infatti il Kali Yuga è l’unico periodo in cui l’irreligione e l’ateismo predominano e sono più potenti della religione stessa. In quest’ Era le persone non verrebbero più rispettate per la loro intelligenza, conoscenza o saggezza spirituale. Al contrario, la ricchezza materiale e la prestanza fisica sono ciò che rendono una persona degna di ammirazione. Quest’Era è caratterizzata inoltre da un forte sviluppo materiale e tecnologico a discapito dei valori che solitamente elevano spiritualmente l’intera umanità e che rendono possibile il rispetto tra tutti gli Esseri del creato.
Sempre secondo quanto sostengono i Veda, all’interno di ogni Età di Kali vi è un periodo nel quale per breve tempo e (sempre nell’ordine di migliaia di anni) per compassione Divina, viene ristabilito l’ordine cosmico naturale e ritorna l’Era Sathya Yuga. Alla luce di quanto detto, per gli induisti il 2012 non rappresenta letteralmente la fine del mondo, ma un periodo in cui si “apre” una “finestra” su un’epoca d’oro, di grande ricchezza spirituale oltre che materiale e che ha il compito di riequilibrare le brutture vissute dall’uomo e dalla natura durante l’ultima Era.
E’ interessante notare come ad un certo punto la tradizione Vedica e Maya si incontrino: il Kali yuga è caratterizzato dalla presenza nel mondo di Rakshasa, popoli demoniaci e spiritualmente molto inferiori ( il che non vuol dire meno evoluti sul piano tecnologico e/o materiale), dediti soprattutto ai sacrifici umani. Durante il ripristino del Satya Yuga, quindi dell’Età in cui tutti i dettami della religione vengono rispettati, queste popolazioni sanguinarie vengono totalmente cancellate e sul pianeta viene ripristinato una sorta di Paradiso Terreste in cui prevalgono la conoscenza, la saggezza, la meditazione e la felicità. Si potrebbe cosi spiegare perchè il calendario Maya segni la fine del proprio mondo e del proprio tempo nell’anno 2012, quasi un sinistro presagio avvertito millenni prima.
Il passaggio quindi dall’ultimo Yuga al nuovo non sembra però indolore per il genere umano; viene narrato che sarà il pianeta stesso, ribellandosi attraverso cataclismi e catastrofi naturali, a “ripulirsi” per preparasi al nuovo periodo. A quanto pare negli ultimi anni stiamo proprio facendo i conti con la fine del Kali Yuga, ma da quanto detto sopra dovremmo stare sereni se non addirittura sollevati in quanto sembra che stia per arrivare un profondo cambiamento per la Storia dell’Umanità, un cambiamento decisamente positivo!
Riflessione sul Natale
di Lara Martinelli
Ecco, ci siamo,
tra un paio di gg sarà Natale, e poi tt finirà! Evviva!
Ho l’angoscia da un mese.
Come ogni anno.
E’ così. Lo so.
Almeno quest’anno l’ho riconosciuta mentre cresceva, l’angoscia.
Credevo che in questo modo l’avrei potuta controllare.
No, mi sbagliavo.
E’ montata a dismisura fino a soffocarmi…
Si comincia con la lista dei regali da fare.
Perchè DEVO fare una lista?
Perchè DEVO fare dei regali a certe persone che “mi stanno così a cuore” che per ricordarmi di loro DEVO FARE LA LISTA?!?
…appunto! Non è un segnale sufficiente!?!?!?
Ci sono tante persone che per motivi diversi non posso vedere o sentire spesso… ma sono sempre con me nel mio cuore…
periodicamente ripendiamo i contatti… ogni volta mi sento accolta in un caldo abbraccio…
…e ogni volta sembra che sia trascorso solo un giorno da quella precedente…
…beeello…
…ti riempie il cuore…
Mi viene voglia di far loro un regalino, senza per forza un motivo…anzi a volte accade il contrario, prima un oggetto mi colpisce, mi ricorda qualcuno e poi ci vediamo…
Ecco, appunto, parliamo delle persone da vedere?
Anzi da DOVER vedere per far loro gli auguri.
Perchè, se non frequento più quel bar, quella palestra (non vado in palestra, è solo un esempio!), quel negozio da ormai più di un anno, DEVO andar a far gli auguri?!?!?
Risposta: perchè a Natale si è tutti più buoni.
Ah,siii???
Si.
DEVI ESSERE BUONO, ALLEGRO, DISPONIBILE, CON IL SORRISO E LE GUANCE ROSSE DA BABBO NATALE!
Sennò resti solo.
Se non ti adegui, resti solo.
Se non ti comporti come gli altri, resti solo.
Diventi invisibile.
Ok, e se io volessi restare solo?!?!?
Se volessi contunuare a fare la mia vita quotidiana anche dal 24 dicembre al 6 gennaio?!?!?
Perchè non posso?
Perchè mi dovete compatire se voglio trascorrere da sola questo “splendido-periodo-di-feste-melense-corredate-di-sorrisi-finti-e-mal-di-stomaco”?!?!?!
Non vedo l’ora!!!
Non sono un extraterrestre.
Trascorro tutto l’anno attorniata da gente non meritevole a cui DEVO sorrisi-gentilezza-cortesia-premura-e…immaginiamo il resto!!!
Perchè se non ho voglia di sorridere a tutti sono la guastafeste, quella che si da le arie, l’antipatica di turno?
Perchè non è concepibile che magari possa semplicemente non averne voglia o, peggio, avere dei problemi che non spariscono nel nulla in queste due settimane? E che magari mi tolgono il sorriso dalla faccia?
Perchè non ci rendiamo conto che c’è gente che sta male intorno a noi e magari si sente pure un po’ offesa da tanta ostentazione?
Perchè non ci guardiamo dentro?
Eh no! Paura vero?
Paura di vedere quello che stiamo cercando di nascondere accuratamente…almeno per queste due settimane!!!
Eh si, utile questo atteggiamento!
Si si.
Così invece di affrontare i momenti di difficoltà con le persone che ci potrebbero accettare così come siamo, facciamo una bella sceneggiata e poi tutti a casa! Senza contare chi ha meno resistenza e al momento del panettone scatta in aria con una crisi di nervi!
Evviva! Buon Natale!
Quindi, visto che il prossimo anno non voglio trascorrere questo periodo così “felicemente e mimeticamente”… (e mi sa che non sono l’unica)… perchè non organiz delle “festività arricchenti” con corsi, incontri, vacanze speciali!?!?
Grazie per avermi accompagnato fin qui, almeno per ora non sono invisibile…
Ciao!
L