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Salute e Malattia
Eccoci qui, al nostro appuntamento! Benritrovati
Questo numero è interamente dedicato all’interazione tra psiche, emozione e corpo. E’ attorno a questa interazione che si svolge la nostra vita.
Con questa newsletter iniziamo a proporre una serie di articoli, che svelano I Segreti del nostro modello per imparare a vivere sempre meglio nella piena consapevolezza delle nostre risorse e delle nostre potenzialità. Siamo profondamente convinti che La Conoscenza sia l’elemento fondamentale per orientare intenzionalmente la nostra vita verso la salute e il successo. L’approfondimento di questa settimana riguarda I TRE TEMPI DELLA PSICOSOMATICA. Ci apre la strada per conoscere i segreti della Salute e della Malattia…vai all’articolo….
Il libro della settimana è un ebook: un modo nuovo di intendere il libro.
Un modo sicuramente più vicino alla tecnologia, così pregnante nel nostro modo di vivere oggi…vai all’articolo…
I tre tempi della psicosomatica
Abbiamo scomposto in tre tempi – base il processo della psicosomatica. Questo termine è da alcuni ritenuto obsoleto, ma scegliamo di mantenerlo perché, secondo il nostro criterio, è quello che meglio esprime la relazione psico/soma nei suoi aspetti dicotomici. Questa dicotomia è fondamentale per comprendere la questione di come un malessere psicologico/relazionale possa diventare malattia.
Il risultato di ogni nostra azione è un accadimento psicosomatico. Ci viene un’idea, la sosteniamo con la positività delle nostra emozioni, concretizzandola in un progetto. La realizziamo e questo ci rende soddisfatti e felici. Questo processo positivo è rappresentato nella tabella che segue.
Dall’immagine stessa risulta evidente il ruolo decisivo che le emozioni hanno in questo processo. E’ la risposta emotiva, che sta sulla linea mediana tra l’idea e la sua realizzazione. Per questo è di grande rilevanza il tipo di emozione che accompagna l’idea. Se l’emozione è di entusiasmo e di gioia per la cosa nuova che desideriamo realizzare, le difficoltà non ci spaventano, anzi sono sfide che ci danno più forza e volontà per raggiungere il nostro obiettivo. Stiamo già pregustandolo e ci vediamo felici gestori della nostra creazione.
Le emozioni sono la chiave per definire la qualità del processo di cui siamo protagonisti.
A progetto realizzato è vitale lasciare, nelle nostre emozioni, uno spazio alla gratitudine. Questo sentimento rende disponibile il nostro animo ad affrontare in maniera positiva e fiduciosa altre idee e altri progetti.
Le emozioni, questa potente chiave di acceso alla realizzazione dei nostri progetti, e dare forma ai nostri desideri: sono la forza propulsiva che raccoglie energia intorno al nostro desiderio, qualunque esso sia
“Qualunque esso sia”: per questo l’emozione può dare forza anche ad un progetto che si rivela contro di noi.
A volte le interazioni ci portano a subire delle grosse frustrazioni. Così la nostra idea si sente minacciata. A quel punto ci servirebbe un’emozione molto forte per salvaguardarla e per andare avanti nella realizzazione del nostro progetto. Se non riusciamo in questo intento siamo sopraffatti da emozioni negative. Quando la negatività diventa troppo forte da sopportare cerchiamo di nasconderla: la rimuoviamo. A quel punto il progetto va avanti da solo, ma non è più il nostro progetto: E’ il progetto della negatività che si manifesta nel nostro corpo. Al posto di un’azione realizzatrice, abbiamo un’energia che implode.
Sicuramente il contenuto di questo articolo susciterà molte resistenze. Qualcuno si arrabbierà molto, come se si sentisse colpevolizzato per le sua malattie o per quelle di qualcuno che gli è caro. Non è così. Sono tante le ragioni che ci impediscono di seguire con passione i nostri desideri. Tante regole e tanti condizionamenti ci hanno abituato a pensare che se seguiamo la strada che desideriamo seguire siamo egoisti e presuntuosi e non siamo capaci di voler bene! E’ lungo il percorso per arrivare a comprendere quanto amore si sappia donare quando si è imparato ad amare se stessi. Lo recita il Vangelo ” Ama il prossimo tuo come te stesso”: se non sappiamo come amare noi stessi e ciò che siamo, come possiamo imparare come si fa ad amare gli altri?
La chiave dell’amore universale è il percorso per amare, te stesso e gli altri
L’energia somatica:il nostro corpo
Dopo aver visto, in sintesi, cosa sono i flussi di energia che scorrono attraverso il nostro corpo, ora andiamo ad approfondire ulteriormente l’argomento considerando l’importanza della nostra Energia Psicosomatica.
Questo perchè l’energia che scorre attraverso il nostro corpo diventa importantissima per la realizzazione concreta delle nostre azioni.
Che cos’è la nostra energia somatica?
Possiamo considerare il nostro corpo come la parte più “concreta” della nostra energia. Attraverso il nostro corpo possiamo render AZIONE i nostri progetti, le nostre idee, ci muoviamo, e ci realizziamo.
L’energia somatica (l’energia del corpo) prende così forma nel nostro corpo, ed è l’interazione di energie più profonde, che ci fanno essere ciò che siamo, unici ed irripetibili.
Per questo è importante considerare noi stessi come un’unità energetica. In questo modo, possiamo ascoltare in modo diverso il nostro corpo, i segnali che ci manda ci indicano la direzione che stiamo prendendo, e possiamo comprendere cosa proviamo, le sensazioni che sentiamo.
Sono piacevoli?
Spiacevoli?
Cosa mi comunica il mio corpo?
Sto bene, oppure no quando faccio quella certa cosa?
IL LINGUAGGIO DEL CORPO:DIMMI COME SEI NATO….
Un interessante libro di Robyn Fernance “Dimmi come sei nato e ti dirò chi sei”, edizioni Amrita, ci spiega come il modo in cui nasciamo può influire sul nostro modo di essere e di vedere le cose.
Ecco alcuni spunti tratti dal libro che puoi confontare con il modo in cui tu sei nato.
Scegli quale o quali delle seguenti caratteristiche si avvicinano di più al modo in cui sei nato, e scopri come può influire sul tuo modo di essere:
- Nascere con un cesareo d’urgenza
- Nascere con un cesareo programmato
- Nascere da mamme con problemi
- Nascere con il cordone ombelicale attorno al collo
- Nascere con “parto ritardato”
- Nascere con “parto indotto o pilotato”
- Nascere a rischio di morte perinatale
- Nascere a termine e senza complicazioni
- Nascere “prematuri o precoci”
- Nascere con “rivolgimento manuale”
- Nascere del “sesso sbagliato”
Le Caratteristiche che possono influire sul nostro modo di essere:
Comportamenti probabili:
1) Non portare avanti i “grandi progetti”.
2) Prendersi uno spazio smisurato nelle relazioni.
3) Provare delusione nei confronti della “piccolezza” o dei limiti degli altri.
4) Amare ciò che si comincia ma spesso essere scontenti del risultati
5) Trattenersi.
6) Pensare “in piccolo” per compiacere gli altri.
NASCERE “CON LA CAMICIA”
Comportamenti probabili:
1) Non credere che il proprio massimo bene possa stare a cuore ad altri.
2) Aver bisogno di protezione per sentirsi al sicuro; essere vulnerabili alle aggressioni psichiche.
3) Usare la separazione come un mezzo per mettersi al sicuro (es: fumare, isolarsi, l’alcolismo, il sarcasmo).
4) Essere traumatizzati quando accade qualcosa di imprevisto.
5) Sentirsi traditi dagli altri ogni volta che si attraversa un cambiamento.
6) Stare in guardia e cercare di tenere sotto controllo ciò che devono esperire.
NASCERE “PODALICI”
Comportamenti probabili:
1) Comportarsi diversamente dagli altri e riceverne un riscontro negativo.
2) Sentirsi bloccati quando si va nella direzione in cui si vuole andare.
3) Non trovare accettabile ciò che lo è per tutti gli altri.
4) Intestardirsi sulla direzione da prendere, fino a rendersi la vita difficile e a farsi del male.
5) Non sapere quale opzione scegliere.
6) Attrarre amici e familiari che vorranno scegliere al posto loro.
NASCERE CON UN CESAREO D’URGENZA
Comportamenti probabili:
1) Ostinarsi a credersi nel giusto.
2) Distrarsi o farsi sviare mentre si esegue un compito; non ultimar i lavori.
3) Sentirsi incompleti.
4) Sentirsi una frana quando si è paragonati agli altri, e tuttavia eccellere in compiti che gli altri non riescono a svolgere.
5) Essere particolarmente sensibili, tanto da avere esperienze extrasensoriali, non “normali”.
6) Bramare affetto e attenzione. Aggrapparsi agli altri.
NASCERE CON UN CESAREO PROGRAMMATO
Comportamenti probabili:
1) Sentirsi iperorganizzati dagli altri al fine di arrecare il minimo disturbo.
2) Pensare di dover fare le cose in modo che vadano bene per gli altri.
3) Chiedersi perché sono qui e per chi sono importante.
4) Sentirsi sotto pressione dovendosi adeguare ai piani o allo stile di vita di qualcun altro.
5) Sentire di non valere quanto altre persone , luoghi, circostanze e cose da fare.
NASCERE DA MAMME CON PROBLEMI
Comportamenti probabili:
1) reagire alle azioni altrui.
2) Attrarre spesso persone problematiche.
3) Temere per la propria sopravvivenza e per quella dei propri cari.
4) Diventare ansiosi quando le cose non funzionano.
5) Tendere a strafare.
NASCERE CON IL CORDONE OMBELICALE ATTORNO AL COLLO
Comportamenti probabili:
1) Sentirsi sotto pressione e serrati alla gola dalla paura quando si è sotto stress.
2) Provare disagio fisico se si ha qualcosa attorno al collo.
3) Ritirasi dagli eventi o dalle relazioni per salvarsi.
4) Non prendere parte pienamente alla vita perché in qualche modo ciò potrebbe “uccidere”.
5) Sentire una separazione fra testa e cuore.
6) Avere difficoltà ad esprimere i propri sentimenti; sentirsi insicuri quando i sentimenti sono intensi.
NASCERE SOTTO NARCOSI
Comportamenti probabili:
1) Sentirsi smarriti nel “non sapere”.
2) Avere l’impressione di essersi persi un pezzo della propria vita.
3) Lasciare in sospeso la propria vita davanti al dolore e alle paure altrui.
4) Non essere pienamente coscienti e “svegli”nei confrontidella vita e degli eventi.
5) Dopo avere iniziato un’attività, allontanarsene e fare ritorno in seguito, quando l’attività è conclusa.
6) Esplodere emotivamente se si percepisce di avere meno autorità sulla propria vita di quanta ne abbiano gli altri.
NASCERE CON FACILITA’
Comportamenti probabili:
1) Sentirsi indegni e immeritevoli di una vita facile.
2) Complicare le cose per ottenere l’approvazione altrui.
3) Avere la sindrome del “sudarsi il proprio guadagno”, o la mentalità del “rompersi la schiena per un tozzo di pane”.
4) Sapere che esiste una via più semplice per mantenere viva la lotta.
5) Incarnare un modo sciolto e sereno di essere sentendosi in colpa perché le cose vanno troppo lisce.
NASCERE IN FRETTA
Comportamenti probabili:
1) mettere sotto pressione se stessi e gli altri affinché le cose siano fatte in fretta.
2) Lasciar da parte le cose fino all’ultimo minuto e aver bisogno di affrettarsi per completarle in tempo.
3) Finire troppo in fretta qualcosa, sicchè gli altri non sono pronti.
4) Far si che un evento si verifichi troppo alla svelta e come risultato sentirsi in qualche modo in pericolo.
5) Trattenersi quando le cose sembrano accelerare troppo.
NASCERE CON IL FORCIPE
Comportamenti probabili:
1) Sentirsi spesso sotto pressione.
2) Finire “bloccati” o trattenuti quando si punta su qualcosa, e aver bisogno d’essere tirati fuori da qualcuno o qualcosa e liberati dalla pressione.
3) Avere esplosioni di rabbia e aggressività perchè ci si sente compressi dagli eventi.
4) Costellarsi la vita di complicazioni.
5) Sentirsi peggio alla fine rispetto a quando si è cominciato, temendo che il piacere si trasformi inevitabilmente in dolore.
NASCERE CON “PARTO RITARDATO”
Comportamenti probabili:
1) Sentirsi come trattenuti, quando invece si vuole partecipare.
2) Desiderare che le cose accelerino, ma trovarsi sempre davanti a qualcosa che le intralcia.
3) Dover abbattere dei muri di resistenza prima di sentirsi abbastanza liberi da poter procedere nella vita.
4) Non volere realmente poetare avanti un lavoro e strumentalizzare gli ostacoli per assecondare questa volontà.
5) Aver difficoltà nel completare le cose.
NASCERE CON PARTO INDOTTO O PILOTATO”
Comportamenti probabili:
1) Avercela con gli altri, trovandoli invadenti.
2) Farsi sommergere in fretta da un eccesso di informazioni giunte tutte insieme, tanto che anche le piccole cose sembrano insormontabili.
3) Sembrare capaci di gestire una situazione, ma venirne travolti appena si mette in moto.
4) Mostrare di non sapere da che parte cominciare e aver bisogno di venire indotti da altri.
5) Farsi spaventare e destabilizzare dalle novità.
NASCERE OLTRE IL TERMINE
Comportamenti probabili:
1) Farsi aspettare dagli altri, che si chiedano quale sia la causa del ritardo.
2) Organizzare delle attività in più per fare sembrare il ritardo puntualità.
3) Verificare quanto gli altri siano pronti prima di decidere di presentarsi.
4) Giustificare il proprio ritardo, perché esso è di vitale importanza.
NASCERE A RISCHIO DI MORTE PERINATALE
Comportamenti probabili:
1) Fare attenzione a come una situazione potrebbe morire, anziché infonderle vita.
2) Sentirsi morire perché si è vivi.
3) Non sentirsi riconosciuti come persone per cui meriti vivere.
4) Separarsi dalla vita, da ciò che offre, dalle persone che ne sono parte.
5) Provare del risentimento verso l’autorità a cui si finisce ad essere sottoposti proprio perché non si sa come vivere appieno da sé.
NASCERE A TERMINE E SENZA COMPLICAZIONI
Comportamenti probabili:
1) Sentire, anche se tutto è andato bene e senza complicazioni, di non essere abbastanza importanti da meritare delle attenzioni.
2) Avere l’impressione che tutti si aspettino di vederci gestire le cose nel modo “normale”; volere perciò, ogni tanto, agire “fuori dalla norma”.
3) Comportarsi diversamente dagli altri per attirare l’attenzione e diventare importanti.
4) Cercare disperatamente l’aiuto degli altri anziché arrangiarsi da soli.
NASCERE “PREMATURI O PRECOCI”
Comportamenti probabili:
1) Tendere a lasciare prematuramente un luogo, una relazione o un lavoro percependovi condizioni troppo negative.
2) Volersene andare se la situazione non è ideale, se non si è nutriti e riforniti di tutto l’essenziale per crescere e svilupparsi.
3) Essere determinati e lavorare all’eccesso per portare a termine un compito.
4) Avere paura di essere “troppo deboli” o “troppo piccoli” per svolgere bene i compiti e tendere a imbarcarsi in grandi progetti, facendosene poi travolgere.
5) Creare separazione, credendo di essere un fardello per gli altri davvero ingestibile.
NASCERE CON “RIVOLGIMENTO MANUALE”
Comportamenti probabili:
1) Avere l’impressione di essere “manovrati” in una direzione che si percepisce sbagliata.
2) Essere convinti che la strada che si è intrapresa sia quella giusta, specialmente quando si avverte che gli altri stanno cercando di imporre la loro volontà.
3) Iniziare con disinvoltura un compito, una carriera, una relazione, e poi sentire la necessità, per continuare, di venire indirizzati ad altri o dalle circostanze.
4) Pensare che quella certa posizione nel mondo, o quella certa linea che si è adottata, necessiti di essere mutata da altri.
5) Fissarsi sul fatto di avere ragione, avendo l’impressione di non avere mai avuto l’occasione di dimostrarlo fin dall’inizio.
NASCERE GEMELLI
Comportamenti probabili:
1) Nel nascere e cambiare, trovarsi a competere con gli altri per una posizione.
2) Essere sempre in cerca di un amico per sentirsi a casa nel mondo.
3) Architettare dei modi per separarsi dagli altri al fine di progredire ella vita.
4) Sentirsi a proprio agio, a volte, nel condividere ogni avere, mentre altre volte condividere significa perdere parte della propria identità.
5) Esperire dolore fisico o paura quando la vita dell’ “altro”, quello che conta per loro, non va bene, e sentirsi obbligati a fare di tutto, anche a sacrificarsi, per bene del gemello.
NASCERE “NON VOLUTI”
Comportamenti probabili:
1) Sentirsi per lo più non accettati.
2) Temere di essere “non voluti” quanto di essere voluti.
3) Essere confusi riguardo al proprio posto nel lavoro e nella vita.
4) A causa del fattore “non so qual è il mio posto”, costruirsi un percorso costellato di abbandoni.
Comportamenti probabili:
1) Provare l’assoluta necessità di essere la persona giusta, che fa la cosa giusta agli occhi della famiglia e degli amici.
2) Strafare per dimostrare di essere nel giusto per paura di essere colti in fallo.
3) Farsi governare dalla paura di non venire amati così come si è.
4) Avere sensi di colpa per non averla fatta giusta, non essendo del sesso che mamma o papà si aspettavano, e continuare a temere di non riuscire mai a farla giusta.
5) Manifestare comportamenti che sembrano contrastare con gli ideali e i valori delle aspettative familiari, finendo per essere considerati “agli antipodi”.
L’inverno secondo le 5 Trasformazioni
Siamo quasi a metà novembre,e possiamo dire che l’inverno si sta avvicinando sempre di più….
Le giornate si allungano visibilmente, il freddo inizia a farsi sentire, e il nostro corpo inizia il suo nuovo adattamento verso la stagione più fredda.
Nella cultura cinese esiste una corrente denominata dei Cinque Movimenti, o delle Cinque Trasformazioni. Questi movimenti sono movimenti dell’energia, che è in continuo movimento in ogni piccola e grande cosa in tutto il cosmo e in tutto l’universo. Ogni movimento è caratterizzato da:
- un movimento energetico
- un elemento della natura
- una stagione
- un colore
- un meridiano energetico
- una fase specifica della vita
- una fase precisa di ogni azione
Oggi parliamo dell’Inverno. Vediamo cosa è correlato a questa stagione.
L’inverno è la stagione più fredda di tutte. La stagione in cui gli animali vanno in letargo, in cui il mondo rallenta il ritmo in tutto e per tutto. Anche il nostro corpo rallenta il suo bioritmo, pur consentendoci di mettere in pratica tutto ciò che vogliamo fare.
Il movimento dell’energia in questa fase dei Cinque Movimenti è simile alle onde, inizia a diffondersi in modo orizzontale e ondulatorio.
L’elemento corrispondente è l’Acqua. I meridiani coinvolti sono i meridiani di Rene e Vescica.
La fase della vita corrisponde al concepimento.Un’immagine legata a questa fase, in natura, è spesso vista come un seme sotto la neve. Che aspetta il momento giusto per germogliare. Non si vede, ma c’è!
Il colore è il Blu scuro, quello delle acque profonde.
Infine, la fase dell’azione che si lega a questo movimento energetico, è quella del “desiderare qualcosa“, e quindi della nascita dei un’idea.
I meridiani coinvolti sono infatti quelli legati agli organi della vita per eccellenza: Reni e Vescica. Qui risiede l’energia della creatività, e la nostra energia ancestrale.
In questo periodo possono verificarsi o acutizzarsi dolori nella zona lombare. Se siamo molto molto stanchi possiamo manifestare sintomi come la cistite. Sono importanti regolatori del sonno, e del riposo.
Può essere utile in questo periodo invernale tenere calda la zona dei reni, che è la più suscettibile della stagione, e se riusciamo, quando ci sentiamo troppo stanchi, riposare, stare a riposo per aiutare questi meridiani a caricarsi un po’.
I Tre Tempi della Psicosomatica
Andremo ad osservare tre differenti sfere che coinvolgono tre diverse dimensioni dell’uomo: la dimensione più universale, o ancestrale, la dimensione delle emozioni, dell’emotività, e la dimensione del corpo, ovvero il mezzo che ci permette di agire, di rendere concrete, le nostre idee in azione. Le energie relative a queste tre dimensioni sono: Energia psichica – Energia Eterica – Energia Somatica.
Consideriamo quindi una continua comunicazione tra queste tre energie, e il risultato di questa comunicazione, di questa intesa, è la realizzazione della nostra vita, dei nostri progetti, delle nostre relazioni.
Importante è dare un preciso significato ad ognuna di queste energie, ed alle dimensioni a cui sono legate.
Per autoconservarsi l’individuo deve crescere. Quando nel momento in cui vorrebbe agire, non può e non lo fa, l’individuo sperimenta la malattia, che risulta quindi essere una marcata e continua distorsione del flusso energetico. Questa deviazione si interpone tra il desiderio, il progetto, e la sua realizzazione.
L’energia è dunque un elemento fondamentale per la nostra esistenza, per il nostro successo, per la nostra realizzazione.
Il linguaggio del Corpo: Parliamo per immagini…..
Ecco qui, questa volta, uno spunto di riflessione per immagini.
Siamo provvisti di una mente operativa (razionale, oggettiva) che comprende e sa usare le regole del sistema in cui vive. Queste regole oggettive possono imprigionarla e comprimerla.
Per nostra fortuna siamo anche provvisti di un Cervello Viscerale che ci manda messaggi per avvertirci che qualcosa non va, quando ci stiamo allontanando troppo dalla nostra autentica natura.
Sta a noi decidere se ascoltare quel messaggio e fare ciò che ci richiede.
Possiamo anche negarlo, credendo che ciò ci consenta di stare più tranquilli.
Quando i “Modi di dire”….parlano di noi
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Ne ho fin sopra i capelli :questa espressione possiamo legarla all’essere talmente stanchi da non poterne più. Il meridiano coinvolto è quello di Rene, che è anche la funzione legata alla stanchezza, e alla recettività.
- Mi sta sui nervi: anche in questo caso il meridiano coinvolto è quello di Rene. E’ un detto che fa riferimento al sovra-sollecitamento del nostro sistema nervoso, quindi la iper recettività. Simile è “Ho i nervi a fior di pelle”
- Non lo posso più soffrire : lo diciamo quando non riusciamo più a sopportare una persona o una situazione in particolare. In questo caso sono le nostre emozioni che entrano in gioco, e sono le emozioni che ci mettono in una situazione di particolare sofferenza. Il meridiano coinvolto è quello di Mastro del Cuore, la cui funzione è legata all’espressività delle nostre emozioni e sentimenti.
- Non lo digerisco proprio! usiamo questa espressione quando non riusciamo a metabolizzare, a trasformare a “digerire” per l’appunto. Come digeriamo il cibo, digeriamo anche i pensieri. Il meridiano di Stomaco, e quello di Milza sono quelli coinvolti in questa funzione.
- Mi disgusta: in questo caso è proprio il senso del gusto che utilizziamo in questa metafora. Questo senso è legato al meridiano di Cuore. Infatti correlato a questo meridiano c’è anche una parte molto importante del nostro corpo, legata al gusto: la lingua.
- Non ce la farò – non ci arriverò! : ciò che ci fa muovere verso qualcosa, verso un obiettivo, sono le nostre gambe. Quando pensiamo di non farcela, di non arrivare ad un risultato, è come se ci sentissimo fermi, paralizzati. Ciò che tiene salde e muove le nostre gambe sono i tendini. Il meridiano coinvolto è quello della Vescicola Biliare, o Cistifellea. E’ un meridiano strettamente legato al cambiamento, alla decisione, al prendere una direzione.
- Mi fa cacare!:Tipica espressione relativa ad una situazione che vogliamo eliminare. La scarica, in questo caso dissenterica, è proprio simbolo di qualcosa che vogliamo espellere. Il meridiano collegato è quello di Intestino Crasso, legato alla funzione di discriminare ciò che in quel momento ci serve, da quello che invece non ci serve.
- Non sopporto più di vedere questo disordine: in questo caso sono i nostri occhi i protagonisti, che “vedono” il caos, il disordine. La confusione richiama il meridiano di Cistifellea e Fegato. Quando una progettazione non è chiara, e la direzione non è definita, si tende a non veder chiaro, a vedere “sfuocato”, così come l’occhio nota più facilmente il disordine.
- Mi prude di dirglielo : il prurito è una sensazione che percepiamo sulla pelle. Possiamo collegarla a qualcosa che in qualche modo infastidisce il nostro “confine fisico”, qualcosa che vorremmo trattenere, oppure non vorremmo far entrare. E’ una sensazione che allo stesso tempo sembra allertarci, portare la nostra attenzione, o distoglierla da qualcos’altro. In questo caso possiamo collegarla ai meridiani di Polmone e Rene.
- Ho paura che questa cosa non vada più bene: quando abbiamo paura possiamo riallacciarci alla sensazione di “paralisi”. Quando temiamo che qualcosa non vada più bene freniamo la nostra spinta creativa. Il meridiano legato alla creatività è Rene, che è legato anche alla paura.
- Ho paura di perdere … : quando abbiamo paura di perdere qualcosa o qualcuno, tendiamo a trattenere. Anche il nostro corpo esprime questo tipo di manifestazione attraverso ad esempio la rintenzione idrica, la stipsi, la stitichezza.
- Ho un peso sul cuore: molto esplicita questa metafora, legata al meridiano del Cuore. Esprime molto bene quel blocco che ci impedisce di vivere una certa situazione, di esplicitare ciò che proviamo, o che vorremmo fare )
Il Linguaggio del Corpo
Il nostro Centro ha trovato nell’esperienza di Lise Bourbeau una sintonia importante.
Per questo ci piace riportare alcune riflessioni raccolte dalle sue pubblicazioni.
Vogliono essere, ancora una volta, uno spunto per aumentare la nostra consapevolezza.
Il corpo fisico come del “nostro più grande amico sulla terra”
Possiamo diventare più consapevoli imparando a “sentire” dal momento in cui entriamo in contatto con qualcosa. E’ bene fare una pausa, chiedendosi: “ Come mi sento di fronte a questa cosa?”.
E’ alquanto probabile che all’inizio questo non sia evidente, poiché non ci è mai stato insegnato a sentire o a percepire il nostro universo interiore. Per contro sappiamo che ci sentiamo male, anche se non siamo in grado di identificare le emozioni che provocano il malessere.
Le persone che affermano di stare sempre bene, spesso se la danno a intendere. Generalmente si sentono bene perché qualcun altro ha appena soddisfatto le loro aspettative. Per loro è quanto si avvicina di più al loro concetto di benessere. Sfortunatamente non è che un’illusione.
Di fatto se la persona o la circostanza esterna all’origine di questa felicità si dilegua o scompare all’improvviso, ecco che un malessere ne rivendica il posto!
La vera felicità ha come propria origine l’interno di se stessi; nessuna influenza esterna, di qualsiasi tipo, può assicurare questo benessere.



