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Sessualità:tenerezza-sensualità-erotismo

LO SVILUPPO PSICOSESSUALE: Tenerezza-Sensualità- Erotismo

La sessualità dell’infanzia la si scopre non tanto studiando il bambino ma studiando l’adulto. Un’idea utilizzabile anche come ipotesi di lavoro, perchè racchiude dentro di sè tutta la storia della persona.
Nell’ approccio con la sessualità si parte da una descrizione molto precisa del rapporto sessuale tra l’uomo e la donna e si possono cogliere tre diversi livelli dell’espressione sessuale: la tenerezza, la sensualità e l’erotismo.

Ma l’aspetto più curioso della ricerca sta nel fatto che queste tre componenti si possono evidenziare constatando che spesso mancano nell’esercizio dell’attività sessuale: pian piano la persona umana perde dimestichezza con le dimensioni della tenerezza e della sensualità correndo così il rischio di identificare la sessualità con l’erotismo. Questa è una mortificazione della sessualità.

Il bambino piccolo (il neonato) gode, sente, prova piacere quando la mamma gli fa il bagnetto, gli spalma il talco o le creme sulla pelle, quando lo tiene in braccio, lo guarda, lo accarezza, lo coccola, gli parla, si sente contento (la parola contento deriva dal latino “contentus” che significa “contenuto”). E’ infatti l’utero materno il contenitore più bello, una specie di paradiso terrestre dal quale si verrà poi “cacciati”.

La dimensione sessuale del bambino non è ovviamente di natura genitale. La dimensione primaria della sessualità è quella della tenerezza. Questa prima e primaria dimensione, ad esempio, è molto apprezzata e gradita nell’incontro sessuale dalla partner femminile.

 

 

La Sessuologia come Scienza

La Sessuologia è una scienza composita ed in “costruzione”, potrebbe essere rappresentata come gli anelli olimpici concentrici (rappresentanti le varie discipline interessate) nel cui spazio di intersezione si colloca la sessuologia.
Ma come è avvenuto per le stesse olimpiadi, alla prova dei fatti vi sono defezioni o presenze non molto convinte.
Infatti gli elementi fondamentali su cui si basa sono:

• La sua psicosomaticità ( interdipendenza stretta tra mente e corpo ). Sesso, attività sessuale, sessualità esistono in quanto espressione psicosomatica di desideri, passioni, sentimenti. La sessualità come espressione di sentimenti ed emozioni era appannaggio esclusivo dell’interesse e degli scritti di poeti, artisti, uomini di fede.

• La sua pluridisciplinarietà, anche nell’ambito della stessa scienza medica: psichiatria, endocrinologia, psicologia, urologia, ginecologia, chirurgia vascolare.

La via difficile da percorrere sta nel fatto che ancora non si è costituita una coscienza psicosomatica fra gli operatori che si occupano di mente o di corpo. Ciò ostacola il dialogo necessario fra diversi specialisti. Difficile sì ma non impossibile.
Il ternime di “interdisciplinarietà” ha sempre più sofferto di confusione che goduto di praticabilità reale, ognuno rivendica il proprio settore di intervento.
Dall’interdisciplinarietà alla pluridisciplinarietà (pragmaticità) ove ognuno offre il proprio contributo mediante la specifica preparazione, sia a livello teorico/concettuale, sia a livello pragmatico/clinico.

La prospettiva “psicosomatica” riconduce a tale sintesi integrata.

Sessualità e Sessuologia: Un inammissibile ritardo della scienza

Un inammissibile ritardo della scienza

In contrasto con le nostre avanzate conoscenze di tutte le altre funzioni biologiche, quelle della sessualità sono state studiate solo in tempi recentissimi.

Questa <<asessualità>> della scienza non può essere attribuita al fatto che la fisiologia del sesso è troppo complessa per i nostri mezzi di ricerca, perché anzi si tratta di una materia ben più semplice e più facile da studiare e comprendere in confronto ad altre risposte biologiche, basti l’esempio dell’incredibile complessità della fisiologia del cervello.

A precludere uno studio scientifico della sessualità sono stati i pregiudizi legati ad inconsci tabù. Masters e Johnson per primi hanno avuto il coraggio ed il buon senso di considerare il comportamento sessuale umano come una funzione biologica naturale, e di osservare con attenzione la risposta sessuale maschile e femminile nelle stesse condizioni di laboratorio che servono per studiare altri sistemi biologici, come la fisiologia della digestione o della respirazione. E’ stato il loro lavoro a darci la prima descrizione chiara e accurata della risposta sessuale umana.

Quindi fino a pochi anni fa la sessualità è stata tabù per la scienza. Anche nella terminologia medica per designare i disturbi sessuali dell’uomo e della donna si usavano i termini di impotenza e frigidità; si parlava di maschi impotenti e di donne fredde usando questi due termini vaghi e generici. Certamente anche la scienza ha risentito dei tabù della cultura e si è mossa di conseguenza con difficoltà.

Solo in questi ultimi anni si è riusciti ad avere una visione panoramica della sessualità che ci ha permesso di conoscere in maniera abbastanza approfondita in campo fisiologico la risposta sessuale maschile e femminile. Questo è un debito che ancora paghiamo alla nostra civiltà imbevuta più di ragione che non di emozione.

Sessualità e Persona

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la PERSONA UMANA come una UNITA’ BIO-PSICO-SOCIALE. Questa è già una definizione più complessa rispetto invece a quella più essenziale, di partenza, che riguarda l’INDIVIDUO. Individuo e persona non sono quindi la stessa cosa.

L’individuo, infatti, (dal latino “indivisum”) è la parte più piccola dell’essere umano non ulteriormente scomponibile, non ulteriormente divisibile. E’ la “molecola” composta dai due “atomi” soma e psiche la cui unità dà luogo a vita, ad esistenza umana. Altrimenti ci troveremmo di fronte ad un cadavere (il corpo da solo) con lo spirito che se ne è “volato” via.

Quindi l’INDIVIDUO è l’UNITA’ BIOLOGICA E PSICHICA di base dell’essere umano dove corpo e mente o materia e spirito o ancora soma e psiche formano un tutt’UNO di parti INTERDIPENDENTI una dall’altra. E’ il primo fondamentale “SISTEMA” (inteso come insieme di elementi interagenti).

La sessualità è condizione di esistenza della persona umana. Si può rinunciare all’esercizio della sessualità ma non all’essere uomo o donna. E se la persona l’abbiamo definita una unità bio-psico-sociale, la sessualità non può che contenere in sé le stesse dimensioni: l’aspetto biologico, l’aspetto psichico e l’aspetto relazionale. La sessualità infatti si esprime in movimento psichico (aspetti emozionali, piacere), in attività somatica identificabile nelle diverse fasi comportamentali del rapporto sessuale, in una interazione tra individui.

 

 

Strategie Creative:Chiedi all’Esperto”Sesso-Sessualità-Sessuologia”

Con questa prima pagina inizia una nuova rubrica sulle relazioni che intercorrono tra persona e comportamento sessuale.

 

Il titolo: sesso-sessualità-sessuologia intende definire la cornice entro la quale verranno man mano offerti i contributi e nello stesso tempo rappresenta il paradigma di riferimento dei temi che andremo a trattare.

 

Solitamente la parola sesso, nel comune modo di pensare, la associamo all’esercizio della sessualità e più specificatamente alla genialità. Niente di più riduttivo.

 

Per poter operare in noi un cambiamento di prospettiva si rende necessario rivedere la nascita della scienza sessuologica (sessuologia) da una punto di vista storico e ridefinire la sessualità nella sua dimensione personologica e sociologica.

 

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